L’incoerenza macroscopica di chi approfitta del terrorismo

Basta leggere i giornali. Anzi, basta guardare i telegiornali. E attaccare il cervello. Perché le incongruenze sono macroscopiche, talmente macroscopiche che riescono a farcele passare per cose assolutamente normali e sensate.

1. Negli USA è scandalo per la fuga delle email del Partito Democratico. Per i giornali e i telegiornali di tutto il mondo è un affronto al diritto alla privacy, che è sacrosanto! Oppure non lo è, almeno nella notizia successiva, in cui si suggerisce che dovrebbero essere vietate le app che permettono di inviare messaggi cifrati, perché verrebbero usate (anche) dai terroristi.

E subito dopo, intervista al tg1, il nostro presidente della repubblica, alla domanda “Cosa dobbiamo fare per difendere i cittadini senza rinunciare ai fondamenti della società occidentale?” risponde, con (in)coerenza talmente evidente che non se n’è accorto nessuno: “Quel che occorre è una efficace azione di intelligence, di polizia”.

2. Altra notizia, altra incongruenza. Muore un prete (poveraccio, sia ben chiaro) per mano di due teste di c…o esaltati, e la chiesa cattolica e le comunità islamiche si mobilitano, i musulmani vanno a messa per esprimere solidarietà. Già, ma quando hanno ammazzato l’intera redazione di Charlie Hebdo, dov’era tutta questa solidarietà?

“Non è una guerra di religione”. Ma tranquilli, non l’ha mai pensato nessuno! E’ una guerra contro i valori laici, infatti! E guarda caso anche la chiesa non li difende.

Ma a quanto pare, sono tutti contenti della ritrovata unità. Senza rendersi conto che oggi l’oscurantismo ha vinto. L’unità delle religioni contro la laicità.

 

E aggiungo: gli islamici non vogliono seppellire l’attentatore nel loro cimitero. E ci sta. Ma i cristiani si sono forse dimenticati del “porgi l’altra guancia”? Perché se volessero essere coerenti con gli insegnamenti del loro capostipite, dovrebbero offrire loro la sepoltura, perdonando l’attentatore. Vedremo se avranno un minimo di coerenza…

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