Penso che le persone atee siano, in media, più giuste e virtuose di quelle credenti, per il semplice motivo che alla fine della giornata, l’ateo deve per forza fare i conti con la propria coscienza, mentre il credente può facilmente giustificarsi dietro ad una “buona causa” (in genere la volontà divina…) o sperare nel perdono (soprattutto i cattolici).
Random Quote
Go to the Empire State and watch the city lights
Hear the noise of millions struggle in the sprawl
Stare into the sky we’re few and far between
Black eyes full of stars wide with memories— Covenant, Like Tears In RainIscriviti alla newsletter!
Vuoi essere informato dei nuovi post? Lascia la tua E-mail!-
Articoli recenti
- Fascisti automatici
- Cade aereo con a bordo i Rolling Stones, Pink Floyd, Police, U2, Kraftwerk ed il Coro dello Zecchino d’Oro
- L’incoerenza macroscopica di chi approfitta del terrorismo
- Dei simboli religiosi a scuola
- Gli undici comandamenti laici
- Perché il terrorismo
- Il quotidiano senza cazzate
- Gli atei sono più buoni dei credenti
- Capelli dal colore indefinito?
- Vanno di moda le “operazione simpatia”
Categorie
Blogroll
