Fascisti automatici

Una delle caratteristiche delle dittature è di spingere i cittadini a entrare nella “modalità automatica”. La stanchezza e lo stress spingono le persone a perdere la capacità critica. Tra il lavoro, i figli, i problemi quotidiani, le persone non hanno più il lusso di pensare, cercano solo soluzioni rapide, spiegazioni semplici, e delegano, delegano, delegano. Ed è proprio ciò che vogliono i dittatori: essere delegati. Loro sanno, loro decidono.

Ho visto tante persone che una volta consideravo affini (i miei cugini, ma anche tanti amici), cadere in questa trappola della “modalità automatica”. Persone che hanno perso la lucidità di giudicare con la propria testa, che sono troppo stanche per poter pensare e opporsi alle prepotenze di chi decide, che preferiscono difendere il loro pezzettino di privilegi borghesucci e fanno gli antifascisti solo a parole (ma molti non lo fanno proprio, anzi magari inneggiano a chi promette di mettere ordine e risolvere tutto – da solo).

È una trappola da cui è difficile difendersi, la vita ti trascina, occorre pagare le bollette e mandare i figli a scuola. Anch’io ogni tanto rischio di caderci, ma cerco con determinazione di ritagliarmi uno spazio per farmi una bella dormita, perché a mente fresca tutto diventa più chiaro. Preferisco lavorare un po’ di meno, trascurare qualcosa, ma mantenere il cervello sano e vigile, pronto a reagire a qualsiasi sopraffazione, pronto a indicare senza remore le magagne e i prepotenti, pronto a analizzare a fondo i problemi per non accontentarsi di spiegazioni e soluzioni superficiali.

Vi prego, voi 2 persone che state leggendo: fatevi anche voi ogni tanto una bella dormita. Mantenete il cervello fresco e attento.

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